540 pensieri su “AVVISO -Diritto di prelazione

  1. addante Autore articolo

    assolutamente non deve pagare nessun diritto di prelazione tanto più che nell’atto non è citato

  2. Max

    Buongiorno signora Addante, ho riscattato una casa dell’ater a dicembre 2010, sul contratto è specificato che non è possibile venderla prima dei 10 anni se non in particolari casi, la mia domanda è: posso darla in affitto con regolare contratto? Se è si, devo chiedere autorizzazione all’ater? devo anche estinguere il debito residuo con quest’ultimo prima di affittarla? Grazie mille della sua attenzione.

  3. Luigi

    buonasera, vorrei chiedere una informazione in merito a un immobile ATER a Roma, che è stato comunque da me acquistato più di 10 anni fa. Ho trovato un compratore a prezzo di mercato (circa 300.000 euro), e ho scritto all’ATER per comunicare l’intenzione di vendere l’immobile e pagare la tassa dovuta (circa 20.000 euro) per estinguere la prelazione e avere il nulla osta a vendere su libero mercato.
    Per tutta risposta l’ATER mi scrive che vuole esercitare la prelazione e fa un’offerta di 86.000 euro (??).
    Può farlo ? Siamo quindi obbligati a tenerci casa per evitare l’ovvia perdita di denaro?
    Cosa bisogna fare?
    grazie mille per la sua cortesia e competenza.

  4. addante Autore articolo

    ASSOLUTAMENTE NO E UN ABUSO DI POTERE MESSO IN ATTO DALLA DOTT.SSA GRASSIA CHE APPROFITTANDO DELL’ARRIVO DEL NUOVO DIRETTORE ,CHE PURTROPPO NON CONOSCE ANCORA BENE TUTTE LE COSE GLI HA FATTO FARE UNA CAVOLATA.
    VI CONSIGLIO DI RIVOLGERVI AD UN AVVOCATO E CHIEDERE ANCHE I DANNI SE VOLETE POTETE ANDARE DAL NOSTRO AVV.TO GALEANI
    QUESTA DIRIGENTE NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE FA CASTRONERIE DI QUESTO GENERE ,NON CAPISCO PERCHE’ NON LA METTONO IN CONDIZIONI DI NON NUOCERE

  5. sara

    Buongiorno Dottoressa,
    abbiamo acquistato immobile ater a Roma nel luglio del 2011 con la specifica applicazione della legge 24 dicembre 1993 n. 560 volevo chiederLe se possibile svincolarmi prima dei 10 anni dato che il numero dei componenti il nucleo familiare è maggiore rispetto ai metri quadri dell’appartamento, ossia avevo sentito che questo poteva essere un presupposto valido per vendere dopo i 5 anni dall’aquisto anziche attendere i 10 ovviamente sempre chiedendo la liberatoria e quindi il conseguente pagamento del costo di prelazione, siamo 4 persone in 45 metri qudri!!!!!volevo sapere da Lei se posso agire in tal senso.
    Grazie Infinite

  6. addante Autore articolo

    questa clausola non è prevista,ma potete fare la vendita differita mi chiami che le spiego

  7. Federico

    Egregia sig.ra Addante,
    Sto per fare il compromesso per l acquisto di un immobile acquistato dal signore A in Roma, con rogito dell’8/7/77, dall’IACP.
    Il notaio mi ha detto che per poter vendere, il signore A potrebbe (condizionale) dover presentare lo svincolo ATER che attesti che egli può effettivamente vendere senza problemi.
    Mi sono chiesto, dato che l atto di acquisto di A è del luglio 77, quindi prima dell entrata in vigore (in agosto)della legge 533/77 , se effettivamente sia necessario che A presenti lo svincolo.
    Nel caso sia necessario e il proprietario debba ancora svincolare il bene, quali azioni deve intraprendere per poterlo vendere ?
    Grazie in anticipo per la sua risposta

  8. Salvatore

    Buonasera signora Annamaria! Desideravo sapere come viene calcolata la somma del 10% su diritto di prelazione dovuto a IACP Catania!
    mi spiego meglio: su un alloggio di edilizia popolare ereditato da mio padre e altri parenti dopo la morte dei genitori assegnatari di qst alloggio, si è deciso di vendere.
    mio padre si è recato presso IACP dove ha chiesto la liberatoria a poter vendere chiedendo di poter sapere la somma dovuta del 10% + IVA che hanno calcolato al 22% del diritto di prelazione dovuto prima di vendere!
    IACP Catania, per un appartamento ex edilizia popolare con rendita catastale di lire 90000 ( oggi in Euro 464,81) compreso di spese istruttoria pratica, richiedono un versamento di Euro 9593,25.
    cortesemente se può delucidarmi in merito visto che in altre risposte date da lei ad altri cui si sono rivolti, ho letto che il calcolo in merito agli estimi catastali (X cui il valore della rendita) deve essere moltiplicato per un coefficiente fisso oari a 100! Al risultato si dovrà aggiungere l’IVA?
    Resto in attesa di una sua risposta e di ricevere il calcolo esatto compreso di IVA da versare allo IACP!
    Grazie. Saluti.

  9. addante Autore articolo

    LEI DEVE VERIFICARE QUANDO E’ STATO ACQUISTATO TALE ALLOGGIO SE LA REGIONE SICILIA AVEVA MODIFICATO LALEGGE 560/93
    SU FACCIA DIRE DAGLI UFFICI CHE LEGGE APPLICANO PER IL DIRITTO DI PRELAZIONE E POI MELO DICA

  10. addante Autore articolo

    DEVE VERIFICARE SOLO UNA COSA SE ALL’EPOCA DELL’ACQUISTO DELL’ALLOGGIO LA REGIONE SICILIA AVEVA MODIFICATO LA LEGGE 560/93 SI FACCI DIRE IN BASE A CHE LEGGE LO ESERCITANO

  11. Alessandro

    Buongiorno, vorrei un informazione ho acquistato alloggio per mia mamma nel 2003 con legge 560/93. Sono proprietario e lei ha diritto di abitazione. Ora dobbiamo Venderla, perchè 4 pani senza ascensore per lei che è disabile è un problema non indifferente. In data 13/11/2016 invio una raccomandata ad Aver, informandoli della mia intenzione a vendere. Non ho mai ricevuto risposta. Li ho chiamati e mi hanno detto che non l’hanno mai ricevuta, gli ho inoltrato per email la ricevuta di ritorno Firmata.
    Trascorsi 60gg e non avendo avuto nessun riscontro da parte loro, decade il diritto di estinguere la prelazione? Possibile debba pagare €5.900,00 per estinguere tale diritto nonostante mi sono dovuto sobbarcare le spese di ristrutturazione della facciata?
    Grazie

  12. addante Autore articolo

    MI DEVE DIRE IN QUALE REGIONE ABITA PER DARGLI UNA CORRETTA RISPOSTA
    E VERIFICARE SE SUL ROGITO C’E’ SCRITTO CHE DEVE ESTINGUERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE
    SE NON C’E’ SCRITTO NULLA LEI PUO’ VENDERE L’ALLOGGIO

  13. Simona

    Gent.ma Sig.ra Addante,
    ho ereditato da mia nonna (essendo premorto mio padre, suo erede diretto) un appartamento da lei acquistato dall’ATER di Lanciano (Abruzzo) nel 2004. Ora mi trovo a doverlo rivendere, cosa possibile essendo decorsi oltre dieci anni dall’acquisto. Nell’atto pubblico di compravendita stipulato da mia nonna è riportato come unico vincolo quello di inalienabilità per 10 anni dall’acquisto e non anche la prelazione in favore dell’ATER che l’art. 28 della L. 513/1977 (così come modificata dalla L. 530/1993) prevede in caso di vendita. Secondo Lei posso ritenermi esentata dal pagamento della prelazione stessa e vendere liberamente l’immobile?
    La ringrazio per la risposta che vorrò fornirmi

  14. addante Autore articolo

    SE NON FA RIFERIMENTO ALLA LEGGE 513/77 E ALL’ART.28 NON LO DEVE PAGARE MA LEGGA CON ATTENZIONE IL ROGITO

  15. Cristian

    Buonasera,
    scrivo per avere un’informazione; la nonna di mia moglie ha acquistato dall’ATER una appartamento a Roma nel gennaio 2012, nel mese di luglio, sempre 2012, la nonna di mia moglie muore lasciando, con testamento olografo, l’appartamento a mia moglie.
    Nel giugno 2013 estinguiamo il diritto di prelazione e l’ATER ci invia la “Dichiarazione di Liberatoria” in cui asserisce che il diritto di prelazione di cui all’art. 28 della legge 513/77 è da ritenersi a tutti gli effetti estinto.
    La mia domanda è questa, a gennaio 2017 sono trascorsi i 5 anni in cui non era possibile vendere l’immobile, ora, qualora decidessimo di vendere, l’ATER va comunque avvisato in qualche maniera oppure possiamo procedere alla vendita? L’ATER non può più esercitare nessun “diritto di veto” su quest’immobile giusto?
    La ringrazio per la risposta che vorrà fornirmi.

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