AVVISO -Diritto di prelazione

Tutti coloro che sono interessati ad estinguere il diritto di prelazione possono far richiesta all’ATER in quanto nel BUR della regione lazio il n.48 supplemento ordinario n.167 del 27.12.2008 è stata pubblicata la finanziaria e all’art.67 comma B c’è quanto ci interessa.

499 Responses to “AVVISO -Diritto di prelazione”

  1. anna annuzza scrive:

    gentile dottoressa, dovrei acquistare un alloggio I.A.C.P. MA SONO PROPRIETARIA IN QUOTA CON ALTRI QUATTRO MIEI FRATELLI DI TRE APPARTAMENTINI CHE HO EREDITATO DA MIA MAMMA DECEDUTA, HO SAPUTO CHE LA LEGGE 560/93 PERMETTE L’ACQUIATO IN QUESTE SITUAZIONI, MA NON CONOSCO IN QUALE MISURE, LE DISPIACEREBBE INDICARMI LA PERCENTUALE HO LA QUOTA MASSIMA DA RISPETTARE? LA RINGRAZIO

  2. addante scrive:

    Il totale delle proprietà non deve superare i 1000 euro di rendita catastale e inoltre le proprietà non devono essere a Roma

  3. addante scrive:

    Mi scusi,ma lei lo ha fatto solo sulla parola? Non si è premunita con atti legali?

  4. concetta scrive:

    ho poche carte scritte ma di piu sulla parola

  5. addante scrive:

    chiamami che ne parliamo

  6. concetta scrive:

    mi dia un numero dove posso contattarla

  7. addante scrive:

    3394581140

  8. Sandra Baldoni scrive:

    Gent.ma Signora Addante, le ho scritto in data 8 luglio per un presunto diritto di prelazione da parte dell’Ater di Treviso su un appartamento venduto all’asta dal Tribunale e che mia figlia aveva in seguito acquistato. Mi sono rivolta al nostro Notaio di fiducia e al nostro avvocato che, come Lei, hanno escluso la prelazione. Finalmente il notaio della parte acquirente si è convinto e ha stipulato il rogito. La ringrazio molto per il suo aiuto, senza i suoi consigli non avrei saputo come muovermi. Cordialmente Sandra Baldoni

  9. addante scrive:

    Ne sono felice.

  10. Paolo De Luca scrive:

    In caso di vendita di una quota da un coerede ad uno o più altri coeredi, L’IACP potrebbe far valere il diritto di prelazione anche se si tratta di una sola quota? Ne avrebbe interesse?
    La ringrazio e Le porgo cordiali saluti.
    Paolo De Luca

  11. addante scrive:

    Lei se non estingue il diritto di prelazione non può fare l’atto di passaggio di nessuna quota. E se non lo paga lo IACP può rifarsi.

  12. Paolo De Luca scrive:

    Gentile dottoressa, intanto grazie per la sollecita risposta. Approfitto ancora della sua gentilezza per chiederLe ma se la quota di un sesto dell’appartamento venisse offerta all’Istituto per rispettarne la sua prelazione e l’Istituto non esercitasse il proprio diritto di prelazione rispetto a tale quota, saremmo comunque tenuti a pagare per l’estinzione di tale diritto?
    Comunque le espongo il nostro caso concreto: mia moglie è intestataria di un contratto di affitto con l’iacp di un appartamentino in Napoli dove abitiamo con due figli.
    L’Istituto le ha offerto detto appartamento in vendita.
    Mia moglie, peraltro, è proprietaria insieme ad altri cinque fratelli di una quota pari ad un sesto di un appartamento nello stesso comune pervenuto per successione dai propri genitori deceduti, che a suo tempo l’avevano acquistato dall’Iacp ai sensi della legge n 560/93 e la cui rendita catastale è pari ad euro 1141,37. Quindi la propria quota di competenza, pari ad un sesto, sarebbe euro 109,23 circa.
    Detta circostanza è ostativa per poter acquistare dall’Iacp l’appartamento da noi ora condotto in fitto? Se si, potrei essere io coniuge convivente che non possesso altri immobili, a poter acquistare detto appartamento?
    Per completezza di informazioni Le preciso che mia moglie (casalinga) ed io versiamo in regime di comunione legale dei beni.
    La ringrazio sin da ora per la Sua cortesia e Le porgo i più cordiali saluti.

  13. addante scrive:

    No nessuno ostacolo un 6 della proprietà.
    No non potete offrire nulla il diritto di prelazione con la legge 560 del 93 si paga.
    Dovete leggere con attenzione il rogito di acquisto li ci deve essere scritto che prima di 10 anni non potevate vendere e che per vendere dovevate pagare il diritto di prelazione.Se nel rogito non c’è scritto non dovete nulla.

  14. Paolo De Luca scrive:

    Gentile dott.ssa, ancora grazie per l’ulteriore chiarimento fornito. Ho comunque seguito il suo consiglio ed ho letto con attenzione il rogito di acquisto, e mi vengono da fare alcune considerazioni, peraltro non condivise dall’IACP al quale le ho rappresentate. In particolare, l’intestazione dell’atto riporta “CONTRATTO DI CESSIONE IN PROPRIETA’ DI ALLOGGIO AI SENSI DELLA LEGGE 24 dicembre 1993 numero 560″
    All’art. 1, infatti, è stabilito che la vendita viene effettuata ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 comma 6 della legge 560/93.
    In altre parti dell’atto, quando si è ritenuto applicabile la normativa di detta legge 560, la stessa è stata specificatamente richiamata.
    Ciò non si è verificato all’art. 6 del contratto, dove, senza alcun richiamo a tale legge, è stato stabilito semplicemente che:
    “per un periodo di tempo di dieci anni, dalla data di registrazione del presente atto e comunque sino a quando non sarà pagato l’intero prezzo, l’alloggio non potrà essere alienato neppure parzialmente dalla parte acquirente a nessun titolo, né potrà essere modificata la destinazione d’uso.
    Decorso il termine di cui al comma che precede, qualora il proprietario intenda vendere l’alloggio, deve darne comunicazione all’Istituto, che potrà esercitare il diritto di prelazione; a tal fine si applicano gli articoli 38 e 39 della legge 27/7/78 numero 392 …
    Nulla si dice in ordine ad un pagamento di estinzione del diritto di prelazione, che invece l’Istituto pretende.
    Non capisco, quindi perché l’Istituto pretenda comunque il pagamento per la sua estinzione, peraltro non previsto nell’atto, commisurandolo al 10% della rendita catastale oltre iva.
    Nella sicurezza che vorrò fornirmi il suo definitivo parere sull’argomento, La ringrazio comunque e Le porgo i più cordiali saluti.

  15. paola scrive:

    Gent.ma dott.ssa Addante,
    vivo in una palazzina di quattro ex alloggi ATER – Treviso, tutti riscattati, costituiti ciascuno da alloggio, giardino e da una proprietà comune indivisa costituita da un passaggio per le auto. Sono interessata ad acquistare dagli altri tre proprietari proprio l’ultimo tratto di questo passaggio che finisce come stradina chiusa di fronte al mio alloggio. Si tratta di circa 4-5 metri quadri di proprietà per ciascuno dei proprietari. Uno dei proprietari ha però riscattato l’appartamento da meno di 10 anni e quindi non può vendere la sua parte e pazienza. Per conto degli altri due proprietari, sono state presentate all’ater due perizie asseverate che dichiarano il valore degli alloggi alloggio e delle pertinenze perchè così l’ater ha istruito, telefonicamente, il notaio da me incaricato. Ora l’ater mi risponde che per uno degli alloggi non c’è il diritto di prelazione e questo è bene, mentre per l’altro, con la perizia che abbiamo presentato, può esercitare la prelazione sull’INTERO ALLOGGIO a meno che non si paghi per l’estinzione. Le chiedo: come può l’ater ‘minacciare’ di voler esercitare la prelazione, e quindi acquistare, un intero alloggio se il proprietario ha dichiarato nella lettera di trasmissione della perizia di voler vendere solo una piccola parte della proprietà comune indivisa di 4-5 mq? Perdoni la lunghezza e La ringrazio fin d’ora se vorrà aiutarmi a capire.

  16. addante scrive:

    anche se si vuole vendere una parte va comunque pagato il diritto di prelazione

  17. addante scrive:

    deve vedere che cosa dicono i due articoli di legge a cui fanno riferimento.
    Comunque la legge 560/93 non prevede il pagamento del diritto di prelazione e inoltre la legge che loro fanno riferimento è antecedente alla legge 560/93, c’è qualcosa di poco chiaro

  18. massimiliano scrive:

    salve volevo un delucidazione mio zio a acquistato una casa iacp nel 2007 dopo neanche un anno è deceduto e l’ho ereditata, siamo a dicembre 2014 volevo sapere se il suddetto immobile lo posso vendere? perchè mi è stato detto che per gli eredi il vincolo si abbassa da 10 a 5 anni ringrazio anticipatamente massimiliano

  19. addante scrive:

    si, ma devi pagare l’indennità di prelazione

  20. valeria scrive:

    Vorrei ristrutturare un immobile ater riscattato e quindi ora di mia proprietà a Roma. Per fare i lavori con una pratica regolarmente presentata al municipio di competenza, devo chiedere permesso all’ater anche se ora sono la piena proprietaria?

  21. addante scrive:

    NO solo al Municipio per le opportune autorizzazioni se deve modificare qualcosa

  22. Graziano scrive:

    G.le dott.ssa, in base alla Sua esperienza, ritiene che la comunicazione all’ente per consentire l’esercizio del diritto di prelazione abbia valore di proposta contrattuale o sia una mera comunicazione? Nel senso che, se l’ente mi comunica di voler acquistare, sono obbligato a vendere oppure posso tirarmi indietro e non vendere a nessuno l’appartamento?
    Grazie e complimenti

  23. Francesco scrive:

    Risp.le Dott.ssa,
    Mia madre era intestataria del contratto di affitto dell’immobile di via Pietro Romano 25 00169 Roma, con la mia residenza presso di lei(figlio divorziato).
    Ho acquistato l’immobile nel 2009, con il diritto di abitazione per mia madre fino alla sua morte.
    Mia madre è deceduta nel 2010.
    L’atto notarile, dove sono trascritti i diritti di cui sopra, è valido a tutti gli effetti come atto di mia proprieta? (Sono intestatario del mutuo)
    (Naturalmente su tale atto sono trascritti entrambi i nominativi)
    In’oltre, nell’atto notarile non è allegata la piantina dell’appartamento, visto che al catasto non è presente nessun documento, tranne le coordinate catastali.
    (Di fatti sull’atto notarile sono indicate solo le coordinate catastali)
    Devo provvedere a mie spese coinvolgendo un geometra per sanare tale carenza?

    e poi…, la cantina, che era allegata come assegnata nel contratto di affitto, non è stata venduta insieme all’appartamento.
    E’ legale?
    Oppure, non essendo accatastata, è invendibile…come dire…è inesistente?

    e dulcis in fundo…le spese condominiali (condominio disastrato, e immaggino che Lei ne è a conoscenza) relativamente allo spazio cantina chi le deve pagare?

    La ringrazio e distintamente saluta.
    Francesco

  24. addante scrive:

    Mi chiedo come mai le hanno venduto l’alloggio senza avergli fatto fare l’accatastamento.
    Le consiglio di rivolgersi a un bravo geometra e regolarizzare il tutto,se vuole le posso indicare un geometra competente
    Per quanto riguarda la proprietà il proprietario è solo lei con il decesso avvenuto lei è pienamente proprietario.
    In merito al Condominio non capisco perché non coinvolgete tutti e mandate al quel paese quel mascalzone di amministratore.

  25. addante scrive:

    MA CHE STA DICENDO IL DIRITTO DI PRELAZIONE SI ESTINGUE SOLO E UNICAMENTE PAGANDOLO E NO SOLO COMUNICANDOLO,SE LEI NON LO PAGA L’ENTE Può RIACQUISTARLO LEI E LEI NON SI Può TIRARE INDIETRO.

  26. m.paola scrive:

    Gent.ma dott.ssa Addante,
    gradirei da lei una sollecita risposta. I miei genitori hanno acquistato senza atto notarile un immobile dello iacp da riscattare dopo il pagamento x 25 anni dei bollettini sito ad ostia lido dagli assegantari con la promessa di effetturare l’atto all’estinzione dei bollettini — mio padre e’ morto dentro questa casa ad oggi c’e’ mia madre da 40 ANNI che ha 90 anni invalida al 100%, gli assegnatari non hanno voluto fare l’atto, , l’istituto e’ stato tutto saldato non ci sono debiti, ci siamo rivolti ad un avvocato iniziato una causa con l’ente che ad oggi abbiamo perso , cosa dobbiamo fare?? possono mandare via una persona anziana ?? possiamo in caso noi acquistare l’immobile pagando anche una penale??? mi puo’ indicare una alternativa x poterlo fare ? a chi ci dobbiamo rivolgerci? puo indicarmi lei una persona competente? siamo molto preoccupati sopratutto x nostra madre e le sue condizioni di salute, attendo fiduciosa una sua risposta, saluti mpaola

  27. m.paola scrive:

    volevo specificare che le case erano dell’ente— inacasa—- non iacp come indicato grazie mpaola

  28. addante scrive:

    Non capisco x avete perso e così non sono in gradi di darti una risposta, se vieni lunedì 26 alle h.17.00 in associazione e ti porti dietro tutta la documentazione potrò aiutarti
    in via Elisabetta Canori Mora 21 cell.3394581140

  29. addante scrive:

    Ina-Casa non esiste più dal 1976 e gli alloggi sono passati tutti allo IAVP oggi ATER

  30. marcella barlettelli scrive:

    avevo scritto già, ma mi ripeto, volevo gentilmente sapere se devo inviare io i documenti o il notaio e ad oggi quanto è l’iva per pagare

  31. MAURO SISTI scrive:

    vENDENDO IL 50% DELLA CASA EREDITATA DA MIA MADRE A MIO FRATELLO (COEREDE) L’ATER, AL QUALE SONO STATI RICHIESTI I CONTEGGI PER TOGLIERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE, MI FARA’ PAGARE L’INTERO IMPORTO O LA META’?

  32. addante scrive:

    L’INTERO IMPORTO

  33. alessandro scrive:

    Chiarimento:

    mio padre ha riscattato una casa delle ferrovie da molti anni (96′).
    Mio padre è deceduto e la successione è passsata a mia madre e a noi 3 figli secondo le quote di legge.
    Di recente è deceduta mia madre e di noi 3 fratelli uno vuole acquistare le 2 quote degli altri 2 fratelli. In questo c’e’ accordo già pieno.
    Il notaio ci solleva la questione della prelazione dell’ATER.
    A noi ci sembra strano che dopo ben 19 anni dobbiamo ancora comunicare all’ATER l’intenzione di vendere. Inoltre non dovrebbe avere mio fratello semmai un diritto di prelazione superiore a qualsiasi altro soggetto?
    Ringraziamo per eventuale risposta.

  34. addante scrive:

    Gli dite al notaio che si informasse bene perché voi non dovete pagare NULLA

  35. addante scrive:

    sig.ra io non posso andare a ricercare le vostre e-mail per capire cosa avevate detto

  36. Alfredo scrive:

    informazione:
    siamo 4 eredi stiamo cercando di vendere l’appartamento ereditato da i nostri genitori,volevamo sapere delle informazioni sul diritto di prelazione.abbiamo già mandato la lettera e ricevuta risposta da parte dell’ater con la cifra da versare con postilla che entro 15 giorni si doveva pagare il tutto,la domanda è ma dobbiamo attenersi alla postilla o possioma aspettare la vendita?
    Ringrazio anticipatamente

  37. addante scrive:

    Se non pagate non potete vendere

  38. Angela scrive:

    Gent.ma Dott.a
    Mio marito e 2 nipoti (figli di un fratello defunto) hanno ereditato un appartamento ALER a Milano intestato alla sorella deceduta lo scorso anno che aveva rogitato l’appartamento il 30 giugno 2011
    Cosa bisogna fare per comunicarlo all’Aler e per il diritto di prelazione ?
    RingraziandoLa anticipatamente cordiali saluti

  39. Fabrizio scrive:

    Gent.ma Dottoressa
    ho acquistato 6 anni fa un immobile di proprietà della Regione Siciliana precedentemente adibito ad alloggi di servizio per il personale della Polizia di Stato tramite un’asta riservata agli appartenenti alle FF.OO. operanti in Sicilia. Infatti questi immobili rimasti invenduti dai precedenti assegnatari sono stati messi in vendita con asta con offerta in busta chiusa.
    Vorrei gentilmente sapere, secondo la sua esperienza, se per la vendita devo anch’io pagare la prelazione non essendo un assegnatario del bene ma un acquirente successivo. Preciso che sull’atto si fa riferimento al fatto che questi immobili sono stati acquistati ai sensi della Legge 560/93.
    La ringrazio anticipatamente.

  40. addante scrive:

    Prima di tutto occorre verificare con quale legge è stato acquistato l’alloggio e che c’è scritto sul rogito se vuole mi può chiamare al 3394581140

  41. addante scrive:

    No lei se lo vuole vendere deve solo informare la Regione se è intenzionata a riacquistarlo lei indicandogli il prezzo a cui lo vuole vendere

  42. Fabrizio scrive:

    Innanzitutto la ringrazio per la risposta. Se mi permette, potrei approfittare del suo invito contattandola dopo il 7 luglio essendo attualmente fuori per lavoro?
    Cordialmente le invio i miei saluti.

  43. addante scrive:

    MI CONTATTI TELEFONICAMENTE

  44. Massimiliano scrive:

    Gent.ma dottoressa, complimentandomi per il forum approfitto della sua preparazione e disponibilità
    Sto valutando l’acquisto di un immobile a Bologna. I signori che vendono sono gli eredi legittimi dell’assegnatario in proprietà dell’alloggio IACP secondo la legge 30 dicembre 1960, n. 1676 (…costruzioni di abitazioni per lavoratori agricoli dipendenti). Questo alloggio consegnato con verbale nel 1972 è stato acquistato (per quanto ho capito al prezzo del 50% del costo di costruzione) dall’assegnatario con rogito notarile nell’anno 1981 (rogito fatto tra demanio dello stato, Iacp e assegnatario).
    La mia domanda è: gli eredi oggi possono vedere liberamente l’immobile? Esiste oggi una qualche convenzione (sul prezzo o sulla condizione economica lavorativa del nuovo acquirente)? Esiste un qualche diritto di prelazione da offrire nei confronti di qualche ente?
    Ho tanti dubbi in merito poichè per me è un argomento sconosciuto
    Un Cordiale saluto.

  45. addante scrive:

    NON ESISTE NESSUN DIRITTO DI PRELAZIONE LA PRELAZIONE ESISTE SOLO SUGLI ALLOGGI VENDUTI CON LE LEGGI 513/77,42/91 560/93

  46. salvo scrive:

    Buonasera, se mi propongono, a Roma alloggio popolare, una formula di acquisto tipo acconto pari al 30% con preliminare registrato a cosa vado in contro? Praticamente il venditore ha riscattato ma non sono passati i dieci anni (ne mancano due) mi chiedo se si possono costituire atti già adesso. cioè lui vorrebbe XYZ e per due anni una forma di affitto ABC infine il residuo a netto della TOT-(XYZ+ABC).
    E’ fattibile e legale?
    E’ una pratica diffusa e legittima?

  47. addante scrive:

    si chiama vendita differita ed è legale

  48. Gesca scrive:

    Gent.ma Dott.ssa, io e mia sorella con dichiarazione di successione siamo proprietarie di un alloggio ex Gescal a Bologna, il contratto di cessione in proprietà dell’alloggio, con pagamento in unica soluzione, ai ns genitori (entrambi deceduti) registrato nel 1986 cita la L.513/77 e 457/78. Ora è più corretto se inviamo raccomandata a/r a nome di tutte e due all’Acer di Bologna con oggetto “richiesta di estinzione del diritto di prelazione” o semplicemente comunicando ai sensi dell’art.28 L.513/77, citato nel contratto, l’intenzione di vendere da parte di una delle due la propria parte. Quali documenti è bene allegare. Ringraziandola molto, cordiali saluti.

  49. addante scrive:

    DOVETE RICHIEDERE L’ESTINZIONE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 560/93, Perché LA 513/77 E’ STATA SOSTITUITA DALLA 560/93

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